Sospesa la programmazione del Festival Teatro della Meraviglia in conformità con quanto disposto dall’Ordinanza n. A001/2020/122695/1 del Presidente della Provincia Autonoma di Trento del 24/02/2020
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Spettacolo

QUALCOSA D'INVISIBILE
Concerto per Theremin, Pianoforte e Parole


SABATO 22 FEBBRAIO 2020, ore 20.30
Teatro Sanbàpolis, via della Malpensada 82, Trento

Descrizione


Leo Virgili, Theremin
Giovanna Pezzetta, pianoforte 
Giuliana Musso, parole


Due antenne che generano un campo elettromagnetico sensibile. Due mani che muovono l’invisibile. Una mano muove i toni, l’altra l’intensità. Non ci sono tasti, corde, chiavi, archi, pedali, solo mani sospese nel vuoto. Appese al suono. Una musica che nasce dall’invisibile. E che assomiglia alla voce umana.
Il Theremin è il primo strumento elettronico della storia. 
Inventato cent’anni fa dallo scienziato sovietico Lev Termen, il Theremin si suona con delicati e precisi movimenti delle mani che non toccano mai lo strumento ma fluttuano nell'aria. Difficile suonare l'invisibile. Pochissimi al mondo i musicisti che riescono a suonarlo: Leo Virgili è uno di questi. 
Con la complicità del pianoforte di Giovanna Pezzetta e della voce recitante di Giuliana Musso, il concerto attraversa tutto il repertorio interpretabile con il Theremin e si alterna a parole e racconti che inseguono i viaggi, le invenzioni, i segreti e gli amori del suo inventore. Una vita, quella di Lev Termen, che a sua volta ci racconta un Novecento teso e conteso tra Unione Sovietica e Stati Uniti d'America, tra scienza, tecnologia, politica ed arte. Giuliana Musso allarga le maglie di questo racconto avvincente per descrivere quel “qualcosa d’ invisibile” che sta nell’aria e che percepiamo… come un destino, come un sentimento umano, come il suono del Theremin.

THEREMIN
Un campo elettrico variabile nel tempo genera nello spazio circostante un campo magnetico.
Un campo magnetico variabile nel tempo genera nello spazio circostante un campo elettrico.
L’interazione elettromagnetica è una delle quattro interazioni fondamentali che strutturano l’universo.
C’è dell’invisibile nell’aria.
Onde che si propagano nello spazio. Atomi e molecole che fluttuano, vibrano e danzano.
Particelle vagabonde che si lasciano spingere verso altre particelle vagabonde.
C’è del movimento nell’aria.
Contatti, oscillazioni, frequenze. Persino nella profondità dello spazio siderale vi sono suoni.
Onde acustiche che attraversano nubi di polvere stellare che sprigionano radiazione elettromagnetica.
Suoni miliardi di volte più profondi di quelli che il nostro orecchio può percepire. Suoni invisibili.
C’è della musica nell’aria.


 



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