Sospesa la programmazione del Festival Teatro della Meraviglia in conformità con quanto disposto dall’Ordinanza n. A001/2020/122695/1 del Presidente della Provincia Autonoma di Trento del 24/02/2020
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Augmented Lecture (*)

I FUTURI SONO NOSTRI E CE LI COLTIVIAMO NOI!

MERCOLEDì 19 FEBBRAIO 2020, dopo la Lecture di Zeno Gaburro
Teatro Sanbàpolis, via della Malpensada 82, Trento

(*) I docenti che parteciperanno alle serate di augmented lecture, qualificandosi in biglietteria al termine delle lezioni spettacolo, potranno ricevere un attestato di partecipazione valido ai fini dell’aggiornamento e della formazione del personale docente.

Descrizione


Di e con Rocco Scolozzi (Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale) e Giulio Federico Janni

Il tempo passa e il futuro arriva, che lo vogliamo o no. E se non vogliamo essere spiazzati dagli eventi, dobbiamo imparare a prepararci con le giuste strategie.
I futures studies, gli studi di futuro, sono una disciplina sviluppata da poco più di 70 anni, in ambito militare e strategico, hanno lo scopo di esaminare sistematicamente e valutare futuri possibili, probabili, e preferibili. L’esplorazione dei futuri alternativi, a sua volta, ha lo scopo di assistere persone e organizzazioni nello scegliere e creare i futuri più desiderabili; l’ambizione più generale è mantenere o migliorare il benessere dell’umanità e la capacità di auto-sostenersi dello stesso pianeta Terra.
I vantaggi di applicare i metodi propri dei futures studies nelle strategie o nelle politiche pubbliche sta nel coltivare e diffondere un’attitudine pro-attiva e anticipativa (“preparo le condizioni per rendere possibili i futuri più desiderabili”), rispetto al dilagante approccio reattivo (“corro a spegnere l’incendio quando lo vedo”).
I praticanti dei futures studies sono detti “futurist” (in italiano, letteralmente “futuristi”, anche se ciò evoca altre “cose” di inizio 1900), ed esiste più di una associazione internazionale che collega professionisti (Association of Professional Futurists) e accademici (es. World Futures Studies Federation), alcuni governi o grandi istituzioni si appoggiano su centri di ricerca espressamente dedicati agli studi di futuro (es. Australia, Finlandia, Francia). In Italia è stata fondata da poco l’Associazione Italiana dei Futuristi, che mira a far conoscere e riconoscere la figura professionale.
Collegata ai futures studies c’è una “futures literacy” (alfabetizzazione ai futuri) che consiste nella capacità di “usare futuri per influenzare il presente”, riconoscendo i cambiamenti in atto e in arrivo, le discontinuità più rilevanti, esplicitando visioni e prospettive di lungo periodo.
La futures literacy si può insegnare, da una ventina di anni ci sono applicazioni a partire dalle scuole primarie fino al post-laurea, al livello di responsabili di aziende o istituzioni. In Finlandia, la Futures Literacy è stata introdotta nei programmi scolastici della primaria ed è riconosciuta come titolo di laurea e dottorato di ricerca. In Italia le prime esperienze didattiche e educative sono trentine, ad esempio in progetti pilota come “Made in future”, “Anticipare future professioni del turismo di montagna 2030”, “I miei futuri in valle: 2035, in carriera e soddisfatto”, o nei “laboratori di futuro” (Futures Labs), che hanno coinvolto più di 1500 studenti ad oggi.
In Provincia di Trento, una recente applicazione di pubblico interesse è stata nel progetto LIFE FRANCA (Flood Risk Anticipation and Communication in the Alps), sulla comunicazione e anticipazione dei rischi alluvionali, in cui sono stati sviluppati “scenari strategici” al 2040 per aree pilota, e coinvolte oltre 460 persone in “esercizi di futuro”.

Rocco Scolozzi
Futurista professionista, docente e formatore in Futures Literacy e Systems Literacy, facilitatore di “esercizi di futuro”. Dottore di ricerca in Ingegneria Ambientale, esperto in Sistemi di Supporto alle Decisioni e Dinamica dei Sistemi (Systems Dynamics). Attualmente, presso il Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale dell’Università di Trento, collabora alla definizione della Strategia Provinciale per lo Sviluppo Sostenibile e insegna Pensiero Sistemico e Metodi (di Futures studies); insieme al prof. Roberto Poli (UNESCO Chair in Anticipatory Systems) è socio co-fondatore di -skopìa S.r.l. Anticipation Services®, startup dell'Università di Trento.

Giulio Federico Janni
Nato a Roma, si è diplomato presso la Scuola di Teatro di Bologna diretta da Alessandra Galante Garrone nel 1994. Come attore ha lavorato, tra gli altri, con Silvia Marchetti, Federico Tiezzi, Alessandro Gassmann, Piero Maccarinelli, Antonio Taglioni, Marco Bernardi, Sandro Mabellini, Pino Quartullo, Walter Pagliaro, Jochen Dehn, Attilio Corsini. Ha lavorato anche all’estero in città quali Hamburg, Sarajevo e Wolfsegg am Hausruck.


 



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