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REPORT FINALE DELLA TERZA EDIZIONE DEL FESTIVAL DI TEATRO E SCIENZA “TEATRO DELLA MERAVIGLIA”

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Lo scorso 23 febbraio si è chiusa al Teatro Sanbàpolis di Trento la terza edizione del “Teatro della Meraviglia”, festival di teatro e scienza organizzato da Teatro Portland, Università degli Studi di Trento, Opera Universitaria di Trento e Compagnia Arditodesìo-Progetto Jet Propulsion Theatre.

L’evento nel corso dell’edizione del 2019 si configura quale proposta culturale attesa per il pubblico trentino, e non solo, appassionato di cultura, scienza e teatro.

Nel corso delle passate edizioni il festival si è articolato in due fine settimana di programmazione mentre, quest’anno, i direttori artistici del festival, Andrea Brunello ed il professor Stefano Oss hanno propeso per una programmazione concentrata in un’unica settimana. Questo aspetto ci consente di definire sperimentale l’edizione di quest’anno, anche in virtù della diversificazione dell’offerta, determinata anche dall’intensificazione del contributo scientifico apportato e curato dall’Università degli Studi di Trento, in particolare dal Dipartimento di Fisica di UniTn e dal suo Laboratorio per la Comunicazione delle Scienze Fisiche. Il ricco programma ha infatti visto confermare la presenza nel calendario del festival di quattro spettacoli teatrali, due Augmented Lectures ai quali si sono aggiunti una mostra interattiva dal titolo PLAY!, due giorni di programmazione denominati TdM Esperienze e, per concludere, i contributi scientifici curati dalla compagnia Progetto Apollo nata in seguito del percorso “Emozionare con la Scienza” condotto da Andrea Brunello presso il Dipartimento di Fisica di UniTn.

Nello specifico la mostra interattiva PLAY! ha visto il coinvolgimento dei ricercatori Tommaso Rosi e Giuliano Zendri, anime della start up Level Up patrocinata da UniTn. L’esposizione ha coinvolto il pubblico e le famiglie interessate a conoscere, divertendosi, fenomeni scientifici. Giovani studenti di UniTn, assieme ai ricercatori ideatori del progetto, hanno guidato il pubblico contribuendo ad una divulgazione di contenuti scientifici anche a pubblici che per età non avrebbero potuto prendere parte agli spettacoli teatrali programmati in orario serale. Questo ha chiaramente contribuito ad allargare il target del festival.

Altra grande novità della terza edizione del festival è stata il TdM Esperienze, una due giorni pensata per coinvolgere docenti di vario ordine e grado e studenti delle scuole del territorio. Il programma si è articolato in incontri, dibattiti, lezioni e condivisione di buone pratiche che sono stati curati da persone e realtà che costituiscono in ambito scientifico delle eccellenze per il territorio sia trentino che nazionale. TdM Esperienze è un progetto in divenire, nato nel corso del 2019, si auspica possa diventare nel corso delle prossime edizioni un “territorio” di confronto utile alla condivisione di saperi per incentivare lo sviluppo e la diffusione di pratiche alternative utili alla diffusione di temi e contenuti scientifici.

Infine, altra novità di questo terzo Teatro della Meraviglia è costituito dalla partecipazione, ad ogni sera di spettacolo, della compagnia “Progetto Apollo” costituita da diciassette studenti del Dipartimento di Fisica che hanno frequentato il corso “Emozionare con la scienza” condotto da Andrea Brunello. Un percorso dedicato allo storytelling scientifico che ha coinvolto i ragazzi al punto di convincerli a voler proseguire l’esperienza anche oltre la programmazione del percorso iniziale. Ogni sera di spettacolo e prima delle Augmented Lectures i componenti della compagnia hanno curato un “Aprispettacolo scientifico” delle pillole di scienza in forma teatrale che hanno anticipato gli spettacoli arricchendo di contenuti scientifici la proposta giornaliera del festival.

Tutte queste novità hanno contribuito a fare crescere il legame con il variegato mondo universitario consolidando la collaborazione sia con gli studenti che con i professori e i ricercatori che vedono il teatro della Meraviglia come una palestra per l’apprendimento della comunicazione scientifica attraverso le arti sceniche. Segnaliamo anche come l’ospitalità garantita dall’Opera Universitaria di Trento, per il terzo anno consecutivo, posizioni il Festival all’incontro fra il pubblico generico (serale, ma anche delle scuole) e il mondo universitario. L’Opera collabora all’organizzazione del festival sin dalla prima edizione, permettendo di utilizzare per l’intera durata della kermesse il Teatro Sanbàpolis, struttura che sorge a sud della città di Trento al centro dello studentato di San Bartolameo. Questa contiguità tra abitazioni universitarie e teatro garantisce un afflusso al festival di un ampio numero di studenti che hanno potuto, in modo agevole, frequentare le serate di festival garantendo agi iscritti di UniTn delle possibilità di approfondimento scientifico e teatrale in luoghi pensati proprio per favorire la loro presenza.

Oltre alle novità introdotte nel corso della terza edizione e precedentemente elencate ci sono state anche delle conferme. Gli spettacoli teatrali a tema scientifico sono stati quattro per questa edizione, uno dei quali riproposto anche in matinée scolastica. Le serate di spettacolo hanno confermato di essere delle proposte di valore per il pubblico del festival in quanto le presenze media di spettatori sono perfettamente coerenti con l’esperienza della scorsa edizione con un picco di quasi 200 spettatori per lo spettacolo di chiusura.

Le Augmented Lectures hanno visto una crescita di pubblico: da una media di 110 persone presenti lo scorso anno, quest’anno il numero medio si aggira sulle 145 presenze. Questo dato è molto interessante in quanto si conferma l’interesse crescente vero il format divulgativo più autentico della proposta della Meraviglia: lezioni condotte da ricercatori che sono accompagnati sul palco da artisti di varia estrazione.

Questi dati confermano che il festival sia una proposta di valore, l’interesse è crescente e gli argomenti scientifici raccontati attraverso la lente teatrale riescono ad attrarre vaste fasce di pubblico che attendono di anno in anno le convincono a partecipare al festival.

Ci viene confermato questo interesse crescente anche dal numero di abbonamenti emessi a chi ha voluto partecipare a tutti gli eventi: lo scorso anno erano poco più di 10, quest’anno sfioravano la trentina.

Oltre alla partecipazione di persone riconducibili al mondo universitario, alla conferma della presenza di pubblico per le serate di spettacolo si attesta anche un altro dato molto positivo, ovvero la presenza dei “Meravigliosi Volontari”, giovani ragazzi che stanno frequentando le scuole secondarie di secondo grado di Trento che, a seguito di un incontro di presentazione del programma del festival, hanno deciso di partecipare in veste di aiutanti volontari allo svolgimento del festival. Le mansioni che hanno svolto si sono differenziate nel corso delle serate e hanno interessato l’accoglienza, gestione del pubblico e altre varie attività. Quest’anno i volontari sono stati 29, numero che è cresciuto lievemente rispetto alla già grande partecipazione delle precedenti edizioni.

Anche le attività di promozione si sono incrementate rispetto all’anno scorso. Le pagine social (Facebook ed Instagram) del TdM hanno visto raddoppiare i follower. Inoltre tali canali, non solo hanno avuto un ruolo promozionale, bensì anche dei contenuti divulgativi, di informazione scientifica che hanno accompagnato il pubblico all’inizio del festival. Non solo un volano utile a creare risonanza in vista dell’avvio dell’evento ma anche un canale di comunicazione scientifica curato graficamente e facilmente raggiungibile anche da un pubblico molto giovane che abitualmente frequenta il mondo del web.

Altra novità nella promozione sono stati i “Meravigliosi Aperitivi” organizzati in collaborazione con quindici bar e locali della città. In questi luoghi si è attivata una promozione volta alla reciproca promozione, ovvero sconti negli esercizi commerciali a quanti avessero partecipato a serate di festival e, viceversa, quanti si presentavano alla biglietteria del festival con uno scontrino del locale aderente avrebbe avuto uno sconto sul biglietto d’ingresso alla serata di spettacolo. Tale iniziativa è stata immaginata per innescare una circolarità informativa circa le attività del TdM riuscendo al contempo ad entrare nel tessuto della socialità e territoriale di Trento.

Anche quest’anno infine il TdM ha potuto contare sulla generosa partecipazione di sponsor che hanno arricchito le serate di spettacolo consentendo di organizzare dei momenti di socialità sempre molto apprezzati. Grazie ai prodotti donati dalla cantina Vivallis, Acqua Levico e la Focacceria Belvedere di Trento i post spettacolo del festival hanno garantito al pubblico presente un momento di convivialità e condivisione al quale hanno partecipato anche le compagnie, gli scienziati e gli artisti coinvolti. Possiamo dirlo... una vera Meraviglia!

Non resta che ringraziare tutto il pubblico, i volontari, i partner, gli sponsor e gli amici che hanno partecipato a questa terza edizione del Teatro della Meraviglia. L’appuntamento adesso è per il 2020!


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