Teatro della Meraviglia / Programma e costi

STARLIGHT settemillimetridiuniverso

15 Gennaio 2017 ore 21.00
Teatro Sanbàpolis, via della Malpensada 82, Trento

Descrizione



Zelda - compagnia teatrale professionale
in collaborazione con INAF, Istituto Nazionale di AstroFisica

Di e con
Filippo Tognazzo.

Scelto dal Festival della Scienza di Genova 2016.
Il progetto STARLIGHT la nascita dell'astrofisica in Italia, della quale lo spettacolo fa parte, è stato insignito della medaglia del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

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STARLIGHT settemillimetridiuniverso racconta la nascita dell’astrofisica in Italia attraverso il racconto della vita e delle ricerche di alcuni fra i più importanti scienziati del XIX° Secolo: Giuseppe Lorenzoni, Pietro Tacchini, Angelo Secchi, Lorenzo Respighi, Giovan Battista Donati, Arminio Nobile. Sarà, inoltre, l’occasione per offrire uno sguardo nuovo sulla Storia d’Italia fra il Risorgimento e l’Unità d’Italia, raccontata attraverso le vicissitudini e la passione di uomini che hanno trovato nella ricerca scientifica e nell’astronomia la loro ragione di vita.

Sette millimetri, come il pesce più piccolo del mondo lo Stout infantfish, il pesce bambino. Sette millimetri come il calibro dei proiettili del Mauser K98k dell’esercito di Hitler, più o meno come lo spessore di un IPhone. Sette millimetri bastano a capire l’Universo?
Sette millimetri; la massima dilatazione di una pupilla, la misura aurea dell’osservazione. Pupilla, ovvero bambolina, a causa del piccolo riflesso di noi stessi che vediamo negli occhi di chi ci sta di fronte. Prima dei selfie, prima ancora degli specchi, è stata la pupilla a farci conoscere e riconoscere nel mondo.
E proprio da quei sette millimetri passa lo studio dell’Universo. Come guardare Dio dal buco della serratura. Quasi blasfemo, da condanna al fuoco eterno, se non fosse vero. Eppure, è proprio attraverso quei sette millimetri, che per millenni abbiamo guardato il cielo prima che Galilei ci allargasse la serratura portandola a due centimetri. E in quei due centimetri ci sono già quattro scoperte: i crateri sulla Luna, le fasi di Venere, i satelliti di Giove e l’algida struttura della via Lattea.
E da lì la corsa è in discesa, sempre più veloce: 2 centimetri per Galilei, i 17 e mezzo del Fraunhofer di Capodimonte, i 22 centimetri del rifrattore Merz di Roma e Palermo, e via via fino ai 2,5 metri di Mount Wilson e i 5 metri di Palomar da dove Edwin Hubble spiava le nebulose.
Questione di millimetri, questione di millenni.
Questione di tasselli se vogliamo, che ogni protagonista della nostra storia ha contribuito a mettere insieme. Giovanni Battista Donati, Padre Angelo Secchi, Giuseppe Lorenzoni, Pietro Tacchini, Giovanni Virginio Schiaparelli e Arminio Nobile sono gli uomini che, assieme ad altri, hanno cambiato il modo di concepire l’Universo applicando in Italia la spettroscopia e aprendo le porte all’astrofisica. È anche grazie a loro se oggi possiamo spingere il nostro sguardo oltre il limite del nostro sistema solare.
In ogni caso la nostra storia inizia proprio da quei sette millimetri.

Filippo Tognazzo
Attore professionista e autore SIAE, nel 2001 si laurea con lode in discipline del teatro al DAMS di Bologna. Inizia quindi un percorso di formazione attraverso stage e seminari approfondendo la Commedia dell’Arte, il lavoro sulla maschera e quello sulla narrazione. Nel 2003 vince la borsa europea Nexus e lavora a Parigi presso lo Studio Théâtre de Montreuil, poi Académie Internationale des Arts du Spectacles diretta da Carlo Boso.
Dal 2008 è direttore artistico di Zelda - compagnia teatrale professionale, con la quale ha portato in scena gli spettacoli Bedròs o il resto della spada, I Vulnerabili (400 repliche), SAD – Sopravvivere all’Auto Distruzione (Finalista Premio OFF - Teatro Stabile del Veneto 2011), NEXT! energia, ambiente, cibo, futuro, Treni, aironi e farfalle (uomini e sport), Chi se ne frega del varietà, La cattiva strada – Ballata per Fabrizio de Andrè (ospitato al prestigioso Ravello Festival nel 2012), Far finta di essere – Tributo a Giorgio Gaber, Cuori di Paglia, Musi Neri, Fole e Filò - sette storie per sette province, RITORNI ho visto la pace allo specchio, STARLIGHT settemillimetridiuniverso.
Come formatore e regista ha collaborato con numerose realtà venete, lavorando con bambini, studenti universitari, adulti e disabili. Dal 2008 è docente di teatro e public speaking presso l’Università Popolare di Camponogara (VE). Nel 2005 ha vinto il terzo premio a Piccoli palcoscenici con Un Ubu Re, il secondo premio con Macbeth! e nel 2004 Primo Premio e Premio speciale con Viaggiatori.
Ha curato la regia per importanti eventi fra i quali l’edizione 2012, 2013, 2014 e 2015 di Ad Alta Voce (Venezia, Cesena , Ravenna Ancona e Bologna) per Coop Adriatica.
Nel 2012 ha vinto il premio Città Impresa – Fabbricatore di idee.
Nel 2015 ha conseguito il Master in Linguaggi e tecniche teatrali in educazione dell’Università degli Studi Bicocca di Milano.

Compagnia Zelda
La compagnia teatrale Zelda nasce dalla collaborazione di un gruppo di professionisti che hanno voluto condividere la propria esperienza in un unico progetto artistico e imprenditoriale dedicato alla produzione, gestione e organizzazione di eventi teatrali e culturali.
Le nostre proposte sono tutte caratterizzate da un approccio particolarmente dinamico, originale e coinvolgente senza mai rinunciare alla riflessione su importanti temi sociali e all’impegno civile.
Sotto la direzione artistica di Filippo Tognazzo, Zelda ha prodotto I Vulnerabili (innovativo spettacolo sulla sicurezza stradale con 400 repliche e 130.000 spettatori), SAD - Sopravvivere all’AutoDistruzione sul condizionamento e sul disagio giovanile (finalista Premio Off del Teatro Stabile del Veneto) e NEXT! energia, ambiente, cibo, futuro. Questi spettacoli fanno parte del progetto Educare a teatro (www.educareateatro.it) dedicato alle giovani generazioni.
Dal 2008 ad oggi, inoltre, sono stati prodotti Musi Neri, Cuori di Paglia, La cattiva strada - ballata per Fabrizio De Andrè, Far finta di essere ... tributo a Giorgio Gaber, Chi se ne frega del varietà, Bedròs o il resto della spada, Treni, aironi e farfalle (uomini e sport), Fole e filò - sette storie per sette province.
In un settore storicamente sofferente per la mancanza di applicazione delle norme previdenziali e per l’assenza di trasparenza fiscale, Zelda garantisce una corretta contrattualizzazione e il rispetto del diritto al lavoro per artisti e maestranze.







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