Il Teatro della Meraviglia incontra il cinema: tre serate per esplorare lo spazio, il tempo e l’ignoto, in attesa del festival.
Per la prima volta, il Teatro della Meraviglia si apre al cinema, inaugurando una nuova collaborazione con HarpoLab, spazio dedicato alla formazione e alla sperimentazione culturale e cinematografica.
Nel percorso di avvicinamento al festival, HarpoLab ospita una rassegna di film di fantascienza che anticipa e approfondisce i temi dello spettacolo di apertura, che a breve sarà svelato.
Tre appuntamenti speciali per esplorare, attraverso il linguaggio del cinema, i grandi interrogativi che animano la Meraviglia: la ricerca di forme di vita extraterrestri, i viaggi nello spazio e nel tempo, le possibilità di comunicare con l’ignoto. I film scelti saranno protagonisti del primo appuntamento del festival, lo spettacolo AL LARGO DEI BASTIONI DI ORIONE. Lo spettacolo della scienza nel cinema in programma il 9 dicembre alle 20.30 al Teatro Sociale.
Ogni film viene proposto in versione originale con doppia proiezione (ore 17.30 e ore 21.00) e introdotto da Alberto Brodesco, con racconti, curiosità e momenti di approfondimento.
Sopravvissuto - The Martian
(The Martian, Ridley Scott, 2015, 151’)
Bloccato da una tempesta di sabbia, un astronauta viene abbandonato su Marte. Mentre tutti lo danno per morto, quell’uomo riesce a cavarsela. Un’opera di fantascienza survivalista, stile naufragio su un’isola deserta. L’ideazione e la messa alla prova delle tecniche di sopravvivenza spicciola tengono lo spettatore incollato allo schermo. La tenacia di Matt Damon diviene la nostra.
Alberto Brodesco insegna “Science on Screen” al Master in Communication of Science and Innovation dell'Università di Trento. È professore di “Semiotica dell’arte” ai corsi di Graphic Design e Multimedia della LABA – Libera Accademia di Belle Arti di Brescia. È autore di più di sessanta pubblicazioni nell'ambito del cinema e dei Media Studies, fra cui le due monografie “Una voce nel disastro. L'immagine dello scienziato nel cinema dell'emergenza” (Meltemi) e “Sguardo, corpo, violenza. Sade e il cinema” (Mimesis), tradotto in francese dalle edizioni Rouge Profond. È curatore per HarpoLab.