Presentazione di Andrea Brunello e Stefano Oss - Direttori artistici e scientifici
Dieci anni di Meraviglia sono tanti, soprattutto quando ogni edizione è stata costruita un passo alla volta, con la cura, l'impegno e il desiderio mai venuto meno di migliorare. Il nostro festival nasce dalla curiosità di unire il teatro, la conoscenza e l'impresa della scienza; nel tempo è cresciuto attraverso un lavoro continuo di ricerca e progettazione: individuando gli spazi più adatti, ampliando le attività, consolidando le collaborazioni e, soprattutto, interrogandosi su che cosa possa essere davvero un teatro scienza che piaccia, faccia riflettere e stupisca.
Sì, perché di teatro se ne fa tanto, in Italia, ma di quel teatro "vero" capace di incontrare la scienza "vera" e dialogare con essa ce n’è ancora poco. Spesso si tratta di esperienze sporadiche, nate da intuizioni felici ma non inserite in una progettualità matura e duratura. Dieci anni fa il teatro scienza non era ancora riconosciuto come un genere o un filone ben definito; oggi si comincia invece a comprenderne il valore e le potenzialità, tanto culturali quanto creative.
L’Università di Trento ha accolto fin dall’inizio il progetto e lo ha fatto proprio, in pieno coordinamento con Arditodesìo, investendo risorse, energie e tempo per farlo crescere. Ed eccoci qui, all’edizione numero dieci, con spettacoli, eventi, narrazioni, esibizioni, musica e persino il cibo della Meraviglia!
Siamo emozionati, dobbiamo ammetterlo, ma siamo anche orgogliosi del cammino compiuto e riconoscenti ai tanti partner che hanno collaborato con noi e continuano a sostenere l’iniziativa. E siamo ancora curiosi: vogliamo vedere come il progetto saprà continuare a risuonare nelle corde del pubblico e ad avvicinare le persone all’impresa scientifica, alla sua bellezza, alla sua complessità e anche alle sue inevitabili incertezze e difficoltà.
In questi dieci anni il Teatro della Meraviglia è cambiato, si è arricchito e ha cercato ogni volta nuove forme e nuovi linguaggi. Continuerà a farlo, confrontandosi con i tempi che cambiano senza diventarne schiavo, ma proponendosi come un punto di riferimento per una lettura consapevole della scienza e del suo motore più autentico: la voglia di meravigliarsi. Una meraviglia che non allontana dalla realtà, ma aiuta a osservarla con maggiore attenzione, senza banalizzarla.
Il Teatro della Meraviglia rappresenta un esperimento unico nel suo genere, che sta contribuendo ad aprire una strada nel teatro italiano e nella comunicazione della scienza. Siamo convinti che questa decima edizione sia la più articolata e varia di sempre. Siamo cresciuti e vogliamo continuare a farlo: un passo alla volta, con la stessa cura di sempre e con lo sguardo rivolto a ciò che ancora può sorprenderci.